
GUARDA LO SPECCHIO E RIDI
M.Catapano, L.Piscopo
Quando sbattendo contro la vita
Ti accorgi di averla delusa
Mandi giù tutto d’un sorso
La felicità perduta
Provi a chiuderti in un sogno
Per star bene qualche ora
Ma senti un fiato freddo sul collo
È il dolore che ne chiede ancora
Sei la piaga e il coltello
Emorragia dell’anima
Trascini lenta il tuo corpo spezzato
Adesso è tutto quel che hai
Nessuno ti ascolta
Perché non sai più parlare
In gola si affollano magre parole
Per esalare l’ultimo respiro
E’ come guardarsi allo specchio
In cambio di complicità
Perdersi dentro al riflesso
Ritrovarsi divisi a metà
Sempre più sola impiccata al cielo
Cerchi un Dio a cui dar la colpa
Non tirargli sassi contro
Ti ricadranno addosso più pesanti
Sei una mina inespolsa
una carezza può farti scoppiare
Non esiste artificiere
Che può disinnescare il dolore
Cerchi risposte
Negli sguardi sicuri che incontri
Un appiglio a cui poterti aggrappare
Quando la corrente ti spazza via
E’ come guardarsi allo specchio
In cambio di complicità
Perdersi dentro al riflesso
Ritrovarsi divisi a metà
Sulla tua bocca c’è il ricordo di un sorriso
Sopra ai tuoi occhi l’ombra di chi ha già deciso
Dentro di te qualcosa che non ha più un nome
Ti vedi vecchia ma non ti spieghi come
E’ come guardarsi allo specchio
In cambio di complicità
E poi perdersi dentro al riflesso
Ritrovarsi divisi a metà
Ti guardi allo specchio ridendo
In cambio di complicità
Ma il riflesso ti mostra soltanto
Una donna divisa a metà
Che sulla sua bocca ha il ricordo di un sorriso
Sopra ai suoi occhi l’ombra di chi ha già deciso