
COME UNA PREGHIERA
M. Catapano, L. Piscopo
Tu sei quella che balla da sola
Tango e tarantella
Tu sei quella con la museruola
Paurosamente bella
Tu sei quella che parla con gli angeli
Non lo dire a nessuno
Sei la pietra di un ponte ma anche
La pietra di un muro
Tu sei quella che si veste da sposa
Soltanto a carnevale
Bambola di sale in riva al mare
Non ti fidare
Sei la sola invitata al banchetto
Della tua miseria
Peccatrice e santa insieme
Ma innocente come una preghiera
Tu sei quella che si ricicla
Come un regalo di Natale
Non sai più se sei il fac simile
O l’originale
Tu sei quella che puzza di casa
Donna per niente ideale
Bambola di cera davanti al fuoco
Non ti fidare
Sei la sola invitata al banchetto
Della tua miseria
Peccatrice e santa insieme
Ma innocente come una preghieraE festeggi da sola al banchetto
Della tua miseria
Sfruttatrice e sfruttata insieme
Ma innocente come una preghiera
Se per caso in un qualunque giorno
Bussando a una qualsiasi porta
Vi aprirà una mezza donna sguardo perso e struccato
È lei ma fate finta di niente
Vi dirà che è nata in primavera
Ma non ricorda più il suo nome
Che la fine del mondo è vicina
E che è troppo tardi per scappare
Sei la sola invitata al banchetto
Della tua miseria
Peccatrice e santa insieme
Ma innocente come una preghiera
E festeggi da sola al banchetto
Della tua miseria
Sfruttatrice e sfruttata insieme
Ma innocente come una preghiera